<div class="div_logo_tsm col span_4_of_4" style="height: 35px;"> <!--<a href="http://www.tsm.tn.it/" target="_blank"> <img class="logo_tsm" src="https://smtc.tsm.tn.it/fileadmin/tsm_smtc/templates/images/2019_logo_tsm.png" alt="tsm- Trentino School of Management" width="255" height="57" /> </a>--> <div class="logo xprint"> <img src="https://smtc.tsm.tn.it/fileadmin/tsm_smtc/templates/images/logo_small.png" border="0" alt="" /> </div><!-- logo --> </div> <div id="access" class="bg_blue"><title><div class="top_contact top_ar" style="right: 154%; width: 150px;"> <a href="https://agilex.tsm.tn.it/" target="_blank" title="Area riservata">Area riservata</a> </div><!-- top_contact --> <div class="top_contact"> <a href="/contatti" target="_self" title="Tutti i contatti SMTC">Contatti</a> </div><!-- top_contact --><ul><li class="normale"><a href="https://smtc.tsm.tn.it/news/flussi-esperienze-sostenibilita?a=0&size=-1&cHash=c6a65b2a2834a92050c27dc331108e2c" title="Versione Originale" rel="nofollow">versione<br /> originale</a></li><li class="acc_meno1"><a href="https://smtc.tsm.tn.it/news/flussi-esperienze-sostenibilita?a=1&size=-1&cHash=c6a65b2a2834a92050c27dc331108e2c" title="Testo Diminuito" rel="nofollow">[A]</a></li><li class="acc_0"><a href="https://smtc.tsm.tn.it/news/flussi-esperienze-sostenibilita?a=1&size=0&cHash=c6a65b2a2834a92050c27dc331108e2c" title="Testo Originale" rel="nofollow">[A]</a></li><li class="acc_piu1"><a href="https://smtc.tsm.tn.it/news/flussi-esperienze-sostenibilita?a=1&size=1&cHash=c6a65b2a2834a92050c27dc331108e2c" title="Testo Aumentato" rel="nofollow">[A]</a></li><li class="contrasto"><a href="https://smtc.tsm.tn.it/news/flussi-esperienze-sostenibilita?a=1&size=-1&cHash=c6a65b2a2834a92050c27dc331108e2c&dark=1" title="Versione Alto contrasto" rel="nofollow">[Dark] </a></li></ul>
<div class="unicoid"> <div class="center"><title>

FLUSSI, ESPERIENZE, SOSTENIBILITÀ

Sole24ore

A spiegarlo è Paolo Grigolli, direttore di Smtc - Scuola di Management del turismo e della Cultura di tsm - trentino School of Management, costituita dalla Provincia autonoma di Trento, dalla Regione trentino Alto Adige e dall'Università degli Studi di Trento per contribuire allo sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio attraverso percorsi di alta formazione e ricerca-intervento. 

"Il nostro obiettivo è sostenere lo sviluppo di competenze innovative per far comprendere il cambiamento della governance turistica e provare a gestirla. In Italia è ormai un dato di fatto che l'architettura di governance si sia disintegrata: vanno pensate delle vere Destination Management Organization (Dmo) in grado di coordinare l'azione di sviluppo prodotto sui territori perché i singoli operatori non hanno la forza di organizzare e comunicare sui mercati il valore delle experience, ossia ciò che muove il turista da un luogo all'altro". Smtc, caso unico in Italia, lavora sui modelli di governance, "perché il turismo è diventato un fenomeno strutturale, non più legato solo a picchi stagionali estivi o invernali, bensì a flussi brevi e costanti nel tempo", racconta Paolo Grigolli. "Le mete turistiche si trovano a dover gestire anche diversi milioni di visitatori (solo in trentino siamo ormai a 6 milioni di arrivi e 31 milioni di presenze l'anno) e per farlo hanno bisogno di ripensare le infrastrutture, la mobilità, i piani urbanistici per un uso sostenibile delle risorse del territorio. Per molte destinazioni la priorità non è più attrarre i flussi, ma gestirli. Un turismo che diventa adulto - prosegue Grigolli - deve pensare ad affrontare e risolvere queste dinamiche e la nostra Scuola, dopo aver formato specialisti nel destination management, sostiene la prospettiva di uno sviluppo strategico del turismo. Il territorio-attrazione si pone sempre più sullo sfondo, mentre emerge con forza la persona del luogo che è elemento di raccordo e di valore per vivere esperienze di senso nella destinazione. I turisti ricorda - si domandano che cosa e con chi possono 'vivere' il luogo e sempre di più coloro che ci vivono diventano intermediari culturali co-creando con il visitatore un'esperienza unica, data la loro conoscenza approfondita della destinazione". Il turismo è diventato un fenomeno che mette in relazione le risorse del territorio e le competenze delle persone e fa emergere valori culturali che in alcuni casi addirittura ridisegnano i luoghi, come è avvenuto per il lago di Molveno, che nella stagione invernale 2016/17 ha subito uno svuotamento delle acque a causa di lavori di manutenzione agli impianti idroelettrici. Per innescare una reazione positiva e costruttiva da parte della comunità a questo fenomeno vissuto come una ferita e una profonda privazione - benché temporanea - della bellezza, il Comune si è rivolto a Smtc che, con il Collettivo Op, ha progettato un intervento artistico sul lago. 

"Il progetto - che ha sviluppato meccanismi virtuosi nella comunità e attratto oltre 40 mila visitatori, ha dimostrato che l'arte e la cultura sono un mezzo straordinario di innovazione sociale - è stato selezionato per far parte di Arcipelago Italia alla 16a Biennale di Venezia, a testimonianza di come un punto di vista diverso possa dare contributi al territorio", afferma Grigolli. Lo stesso meccanismo positivo è stato generato dal progetto TurNat che, come spiega il responsabile Alessandro Bazzanella, "cerca di mettere assieme sviluppo e protezione della natura, attraverso il riconoscimento e la valorizzazione della biodiversità come elemento cadine nella costruzione di esperienze turistiche innovative". Un'altra importante iniziativa, racconta Gabriella De Fino, responsabile dellArea Unesco di Tsm, è il Master World Naturai Heritage Management, sui temi della gestione di siti naturali e culturali Patrimonio dell'Umanità, con particolare focus sulle Dolomiti. Un anno di formazione tra lezioni di aula, viaggi di studio, attività di ricerca, stage e progetto finale. Giunto alla VI edizione, il Master, unico nel panorama formativo italiano; inizierà il 3 ottobre. 

Vuoi ricevere i nostri aggiornamenti?