Firmato il protocollo d’intesa C.MA SICURA

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Il percorso avrà l'obiettivo di fare rete per mantenere elevati gli standard di sicurezza e di qualità in periodo post Covid-19

È stato firmato oggi, mercoledì 20 maggio, il protocollo d'intesa per l'attuazione del percorso denominato «C.MA SICURA», pensato per fornire supporto al management delle imprese funiviarie nell'inedito e difficile periodo post Covid-19.
Il progetto, che si terrà tra giugno e novembre 2020, è promosso da Provincia autonoma di Trento, Trentino Sviluppo, Trentino School of Management e ANEF, l'Associazione Nazionale Esercenti Funiviari.
Sarà suddiviso in due fasi parallele e avrà l'obiettivo di mantenere alto il livello dei servizi funiviari trentini allineando tutti i protocolli delle società funiviarie e profilando nuovi scenari.
L'intento è chiaro: rispondere all'emergenza facendo sistema e studiando il presente per affrontare meglio il futuro.
 
Dopo le edizioni passate di C.MA 1 e C.MA 2 che avevano come obiettivo base quello di offrire a dirigenti e manager del settore turistico un bagaglio di competenze più trasversali, dinamiche e marcatamente tecniche, al fine di plasmare nuovi ruoli di interfaccia, coordinamento e networking tra aree tecnico-finanziarie e quelle turistiche, quest'anno essendo il turismo uno dei settori più colpiti dall'emergenza Coronavirus si è lanciata una nuova sfida: «Evoluzione e sfide delle società funiviarie nel nuovo contesto competitivo post Covid-19.»
È questo il focus di «C.MA SICURA», il progetto finanziato da Trentino Sviluppo su mandato della Provincia, con l'obiettivo di rilanciare gli impianti funiviari trentini in questo momento di difficoltà e di mettere in rete le imprese che si occupano della loro gestione, note in Italia e all'estero per l'ottimo servizio reso alla clientela sia invernale sia estiva.
 
«Per mantenere l'eccellenza che da sempre caratterizza il Trentino – dichiara Roberto Failoni, assessore all'Artigianato, commercio, promozione, sport e turismo – è necessario che le aziende di gestione degli impianti rispondano all'emergenza presente e futura in modo unitario, con linee guida condivise e che mettano al primo posto la sicurezza. La forza del nostro territorio, apprezzata in tutto il mondo, è infatti proprio quella di essere un sistema organizzato e affidabile, anche e soprattutto nei momenti di criticità.»
Il programma è suddiviso in due parti, non consecutive ma complementari.
La prima, denominata «fase 1», è mirata all'allineamento di tutti i protocolli delle società funiviarie in termini di sicurezza, informazione e comunicazione.
Sarà curata da un team di esperti interni ed esterni, che si occuperà poi della formazione di tutti gli RSPP e dei manager delle aziende in base alle nuove linee guida, con la consapevolezza di quanto sia importante, in un momento come questo, mantenere uno standard qualitativo elevato e soprattutto condiviso.
 
La «fase 2», che farà sempre capo a un tavolo di lavoro di esperti, avrà invece l'obiettivo di profilare scenari futuri e di analizzare dati aggregati di natura economica e riguardanti la sostenibilità e l'innovazione di prodotto.
L'intento è quello di verificare su casi concreti la sostenibilità economica sia delle aziende sia del territorio di fronte una domanda e un'offerta che sono decisamente incerte.
Studi che affondano le radici nell'esperienza diretta e che permetteranno di farsi trovare preparati, soprattutto in vista dell'inizio della stagione invernale 2020-2021.
La realizzazione del progetto è stata affidata ad un gruppo di lavoro composto da Alessandro Bazzanella, progettista e docente di TSM, Paolo Grigolli, direttore dell'Area Scuola di Management del turismo e della cultura di TSM e Gianni Baldessari, direttore dell'Area Impianti turistici di Trentino Sviluppo.