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Cinema, storie, linguaggi - incontri di approfondimento

dal 30 ottobre al 12 dicembre 2018
Cinema Astra - Corso Michelangelo Buonarroti , 16 - TrentoVedi mappa

Siamo immersi in un mondo sempre più fatto di immagini e (pochi) sottotitoli, dove può risultare difficile orientarsi tra i vari contenuti, fonti e linguaggi a cui siamo costantemente esposti. Questo percorso articolato in tre incontri si propone di presentare il cinema e il linguaggio cinematografico come medium capace di raccontarci molto sulla realtà – presente, passata e futura – e di fornirci strumenti per la sua comprensione.

Combinando la visione di frammenti, scene e sequenze, tre esperti guideranno il pubblico nella lettura dei linguaggi del cinema. Le diverse prospettive spaziano da nuove chiavi interpretative del lavoro di alcuni registi, alle diverse modalità di utilizzare il cinema per interpretare esperienze professionali e personali. Il cinema quindi non solo come spettacolo e intrattenimento, ma anche come strumento di apprendimento e conoscenza, fino alla sua funzione di luogo di transito dei significati sociali. 

Dopo il primo incontro di introduzione al linguaggio cinematografico con il professor Mario Brenta e il secondo incontro dedicato alle molteplici letture del regista Woody Allen a cura di Stefano Brenna, il terzo incontro con Dario D'Incerti passa dalla lettura del cinema attraverso la realtà alla lettura della realtà attraverso il cinema.

Programma completo - dal 30 ottobre al 12 dicembre:

30 ottobre 2018, dalle 19.00
Le parole delle cose - Mario Brenta, Regista e docente di cinematografia
Il linguaggio cinematografico come linguaggio primo e privilegiato nell'interpretazione della realtà; padre di tutti i linguaggi, antico quanto l'uomo ma con la più recente tecnologia. Il suo potenziale espressivo, caratteristiche e specificità.

28 novembre 2018, dalle 19.00 >>> evento facebook
Più o meno Woody. Dieci cose da sapere sul cinema di Woody Allen - Stefano Brenna, autore di Woody Allen. Guida a un uso responsabile (BookTime Milano)
Oggetti, strade, città; nevrosi, disincanti e universi dilatati. Dieci cose fondamentali per entrare nel cinema di Woody Allen, prendersi uno stacco dalla realtà e tornare migliori nel caos di tutti i giorni.

Leggi il Comunicato Stampa

Descrizione:

Woody non è sempre Woody così come noi non siamo sempre noi. A volte è il fuorilegge di quartiere miope e sgangherato, altre invece è il nevrotico intellettuale che bazzica per il MoMa; a volte è il copicat sfacciato di Bergman, altre ancora è “solo” il paziente più scettico di tutta Park Avenue. Amore e odio a corrente alternata, determinazione yankee e umorismo yiddish, New York New York e il resto dell'Europa: quella che Woody Allen ha raccontato e girato in oltre quaranta film è un'umanità che continua a credere nella “Grande occasione” per non dare troppa importanza agli abbandoni, ai dispiaceri e agli smarrimenti di ogni giorno. Senza mai dimenticare che le parole più belle al mondo non sono «Ti amo», ma «È benigno».

Più o meno Woody è una conversazione sul filo rosso che tiene insieme questa matassa, sull'inventario di cose che abbiamo ereditato – volenti o nolenti – dal suo sguardo lucido, dalla sua scrittura dissacrante, dalla sua capacità di non essere sempre lo stesso.

12 dicembre 2018, dalle 19.00 >> evento facebook
Ditelo con il cinema. Dare forma all'invisibile tra immaginario e realtà - Dario D'Incerti, Regista e formatore, Presidente dell'associazione culturale CINELOGOS
Attraverso l'uso di brevi citazioni cinematografiche si cercherà di esplorare come il cinema sia corresponsabile della costruzione del nostro immaginario, essendo di quest'ultimo – contemporaneamente – una manifestazione e una critica.

Descrizione:

Da sempre, in maniera più o meno consapevole, tutti noi attingiamo a piene mani dall'immenso serbatoio di storie, volti e immagini di cui la celluloide ci ha riempito la vita. Il cinema è divenuto così uno dei componenti principali del nostro immaginario: i suoi racconti, i suoi ambienti, le sue icone condensano e rappresentano i grandi temi della vita sociale e conferiscono efficacia visiva ad aspetti fondamentali del dibattito culturale. È da queste premesse che prende vita la terza serata del ciclo Cinema, storie, linguaggi, nella quale cercheremo di esplorare come e quanto siamo tutti immersi in un universo citazionista, in un continuo rimbalzare di idee e concetti di cui si è persa la cognizione dell'origine e in un mediascape in cui è stata abbandonata da tempo la distinzione fra cultura "alta" e cultura di massa; un vortice infinito di suoni e colori che dal cinema trae gran parte dei suoi contenuti e delle sue suggestioni.

Ingresso libero e gratuito fino a esaurimento posti.

Il progetto è organizzato in collaborazione con il Cinema Astra di Trento e con Trentino Film Commission, per conto del Servizio attività culturali della PaT.

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